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Vaccini anticovid somministrati fino al 14/07/21 dal Dott. Sartori: 213 dosi

794 pazienti contattati telefonicamente, in buona parte però già prenotati o vaccinati in fiera.

Vaccini anti-influenzali somministrati nella stagione 2020-2021 (da ottobre 2020 a gennaio 2021): 450 dosi

 

 

Nel frattempo però, le persone di età > 12 anni che dovranno rimanere ancora in attesa potranno autoprenotarsi per il vaccino in fiera dal portale regionale.

E' POSSIBILE STAMPARE IL PROPRIO CERTIFICATO DI VACCINAZIONE ACCEDENDO CON LE CREDENZIALI AL PROPRIO FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO REGIONALE (ED ATTIVARE IL FASCICOLO PER CHI NON HA ANCORA PROVVEDUTO CON LE CREDENZIALI SPID DAL SITO ULSS 8 AREA REFERTI ONLINE)

primula

Buongiorno a tutti,

dopo la confusione dei giorni scorsi in merito alle vaccinazioni vorrei spiegare come stanno le cose.

Per prima cosa il sottoscritto è favorevole alla vaccinazione, ed ha aderito alla campagna vaccinale anti covid, dopo aver penato non poco per somministrare durante i mesi invernali oltre 450 vaccini anti influenzali. Il problema è che la nostra Regione e la nostra ULSS8 non sono stati chiari nelle loro richieste di collaborazione (richieste si fa per dire, meglio dire imposizioni, anche se nel mio caso come si suol dire sfondano una porta aperta).

All'inizio è stato detto a noi Medici di Famiglia che potevamo scegliere, o andare in fiera a fare la nostra quota di vaccini, o farli nel nostro studio. La mia scelta iniziale è stata di andare in fiera, dove c'è una macchina organizzativa già presente che non avrebbe lasciato sulle mie spalle tutto il lavoro burocratico, avrei solo fatto la mia dose di iniezioni e di supervisione post vaccinale. Poi però l'ulss ha ben pensato, prima ancora di dirci che in fiera i medici sono già troppi e che quindi non c'è più "spazio" per noi, di sbandierare su telegionali e giornali che avremmo chiamato e vaccinato noi MMG tutti gli assistiti da 70 a 79 anni. Io sottoscritto ha sentito la bella notizia al TG della sera di giovedì 25/3/21, ed il giorno dopo, ovviamente, è partito un diluvio di chiamate, oltre a quelle che già ricevo in media ogni giorno. Si parla di varie decine di chiamate, ecco perchè tanti protestano dicendomi "il cellulare è sempre occupato"!!! Ormai passo almeno 6-7 ore al telefono tutti i giorni!!!

I geni che ci governano hanno ben pensato di riversare su di noi un compito senza poter materialmente assolverlo: come posso dare appuntamenti se non so neanche quando dovrò andare a fare il mio turno in fiera?

Poi nei giorni successivi c'è stata una valanga di email, di videoconferenze e contatti vari con il Distretto, ed alla fine è venuto fuori che siamo praticamente obbligati a fare i vaccini in studio, a chiamare tutti, a organizzare le sedute di vaccinazione, a preparare kit di assistenza per reazioni avverse, e che almeno ci daranno la possibilità di avere tutto un giorno alla settimana (i mercoledì) per fare solo questo, poichè per chi vaccina ci sarà la copertura della Guardia Medica per tutta la giornata (anche perchè oltre ai vaccini facciamo visite in studio, isolamenti, contact tracing, visite a domicilio, certificati ecc. ecc.).

Per concludere: mercoledì 31/3/21 ho segnalato al distretto che inizierò le vaccinazioni in studio da mercoledì 7/4/21, per i miei assisistiti NON FRAGILI, nati tra il 1943 ed il 1947 (le altre fascie di età possono autoprenotarsi ed andare in fiera tramite il portale https://vaccinicovid.regione.veneto.it/ sempre che funzioni), e sempre che ci siano i vaccini. Successivamente verranno chiamati gli assistiti nati tra il 1951 ed il 1962, partendo dai più vecchi e passando via via ai più giovani.

Per chi vuole documentarsi è possibile scaricare QUI il documento che indica come classificare la "fragilita" di una persona.

 

Quindi, oltre a tutto il resto del mio lavoro:

1) ho chiamato io i nati a partire dal 1952 miei assistiti, e gli ho dato appuntamento in studio per fare il VACCINO

2) ho stilato varie liste dei pazienti degli stessi anni "PARTICOLARMENTE FRAGILI", ovvero che hanno patologie che rientrano in una precisa lista ministeriale (dalla quale non ci si può discostare). Questi pazienti poi DOVRANNO ESSERE CHIAMATI DALL'ULSS PER ANDARE IN FIERA PER FARE UN ALTRO TIPO DI VACCINO (OVVERO PFIZER O MODERNA).

3) ho fissato per i vaccinati da me gli appuntamenti per il richiamo del vaccino (35 gg dopo per il vaccino Pfizer o Moderna, 10 settimane dopo per AstraZeneca, nessun richiamo per Johnson & Johnson)

Nei mercoledì da aprile a luglio ho vaccinato 213 persone e contattato telefonicamente 794 miei assistiti, a volte anche molte volte per necessità organizzative e problemi di fornitura dei vaccini. E' stata una mole di lavoro enorme, comprensiva di burocrazia (in duplice copia, una risma a ogni vaccino), problemi informatici per invio e registrazione dei dati, stampa di certificati e verifiche multiple. In vari casi ci sono state purtroppo tensioni con alcune persone che volevano scegliersi il tipo di vaccino (cosa non possibile), andare in ferie a metà del ciclo vaccinale e pensare di poter ricevere la seconda dose nelle date che volevano loro, senza capire le difficoltà assurde dovute ai disguidi delle consegne e della programmazione delle scorte. Non parliamo poi delle discussioni con chi ha rifiutato totalmente il vaccino.

 

 

Per fare la vaccinazione i pazienti convocati in studio

1) devono star bene, non si fa il vaccino a chi ha la febbre o ha patologie acute in atto (influenza,gastroenterite ecc)

2) NON sono necessari particolari ulteriori esami prima di fare il vaccino, le autorità regolatorie e l'AIFA si sono espresse in merito

3) devono leggere il MATERIALE INFORMATIVO ASTRAZENECA (CLICCARE QUI) o il MATERIALE INFORMATIVO PFIZER (CLICCARE QUI) per sapere cosa gli viene somministrato

4) devono portare il giorno del vaccino IL MODULO DI CONSENSO INFORMATO adeguatamente firmato, nella versione per AstraZeneca o nella versione per Pfizer

 

Ricordo a tutti che, a parte gli operatori sanitari, NESSUNO E' OBBLIGATO A VACCINARSI, MA A TUTTI E' CONSIGLIATO CALDAMENTE. Chi però non vuole farsi vaccinare può dire tranquillamente di no, solo che poi non gli sarà garantita la dose in caso di cambi di opinione, le liste andranno avanti.